Anche se tutti…noi no!
5 05 2008“Fare associazionismo non è mai semplice, in un paese come Solopaca lo è ancor di meno”. La cosa più importante è quella di comprendere i fondamenti dell’associazione di cui si fa parte, capire le finalità, e fare tutto il possibile per non dimenticare mai gli obbiettivi che ci si è prefissati, facendo il possibile per raggiungerli. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un lento e progressivo declino della Festa dell’Uva, la più antica festa del Sannio, il vanto di Solopaca. La speranza che tutti noi covavamo nel cuore era che le elezioni di Domenica 4 Maggio costituissero un punto di svolta, la speranza era che per una volta il vecchio ed il nuovo si incontrassero a metà strada, la speranza era che la democrazia dietro la quale tutti ci nascondiamo almeno per questa volta trionfasse. Lunedì 5 Maggio tutte queste nostre speranze finivano cestinate.
In barba allo statuto, in barba alla morale ed in barba al buon senso le elezioni della Pro Loco hanno costituito il punto d’arrivo più basso mai toccato, o almeno il punto di arrivo più basso al quale noi abbiamo assistito. Con arroganza mascherata da buonismo si è proceduti alle elezioni aggirando lo statuto, presentandosi con una lista già fatta ed eletta, non consentendo nuove candidature o regolari elezioni. Mascherando la prova di forza come un atto di “semplificazione” si è provveduto alla violazione dello statuto in primo luogo dei seguenti articoli:
10.1 Il Consiglio Direttivo è formato da un numero dispari, stabilito dall’Assemblea prima delle votazioni, di membri eletti a votazione segreta dall’Assemblea stessa; essi durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
6.2 Tutti i soci in regola con i versamenti della quota sociale, purché maggiorenni, hanno diritto:
(…)
b) di essere eletti alle cariche direttive della Pro Loco;
In nessun articolo dello statuto si menziona la possibilità di presentare delle liste già pronte, guarda caso in queste elezioni una lista con 11 nomi dopo aver proposto all’assemblea di eleggere 11 consiglieri. Tutti i soci sono da statuto elettori ed eleggibili. Presentare una lista asserendo che non ci sono altri associati disposti a candidarsi è illegale. Bisogna dare prima la possibilità di votare, dopodiché nel caso in cui venga eletto qualcuno non disposto a ricoprire l’incarico si dichiara il posto vacante e, sempre secondo statuto, si elegge il primo dei non eletti:
10.3 In caso di vacanza, per qualsiasi motivo, di membri effettivi, si procede alla loro surroga con i soci primi non eletti sino ad massimo della metà dei consiglieri stabiliti.
Dopo aver assistito a questo trionfo dell’illegalità sembra quasi “normale” osservare persone che ricoprono incarichi politici e amministrativi votare all’assemblea della Pro Loco.
16.4 Tutte le cariche della Pro Loco sono gratuite e sono incompatibili con cariche politiche e amministrative.
Qui non si tratta di legalità, ma di buon costume. In questo caso era buon costume che chi era impegnato in incarichi politici abbandonasse l’assemblea al momento delle votazioni. Purtroppo, dove non viene rispettata la legge figuriamoci se viene rispettata la morale…
Dopo aver assistito a tutto questo è davvero irrilevante segnalare che con questo nuovo pastrocchio sono stati tagliati fuori dalla parte che conta i Maestri Carraioli. Maestri Carraioli che sono l’anima della festa, sono coloro senza i quali sarebbe impossibile fare la sfilata della seconda domenica di Settembre. Ancora una volta non sono stati considerati in grado di gestire la loro festa. Qui siamo ben lungi dal dichiarare che i Maestri Carraioli dovrebbero organizzare la Festa dell’Uva, ma poiché sono la componente più importante sarebbe anche giusto includerli nell’organizzazione. Per chiarirci le idee, i Maestri Carraioli non sono i servi di nessuno, ne della Pro Loco, ne dell’Amministrazione Comunale, ne degli sponsor, fanno i carri solo per passione e per amore di Solopaca.
Tempo fa il presidente dei Maestri Carraioli durante una riunione usò una metafora, “la Festa dell’Uva è come una sedia, si regge su quattro piedi: Pro Loco, Maestri Carraioli, Comune di Solopaca e Cantina Sociale”. Bene, sono d’accordo. Il problema è che uno di questi piedi è ormai troppo marcio e fragile, la Pro Loco. I Maestri Carraioli vengono considerati più come dei servi che come delle persone con cui collaborare, si sfrutta il fatto che per i Maestri Carraioli la cosa importante è la Festa. Per chi fa il carro non contano i soldi, ma conta la passione. L’amore per il paese è ben maggiore degli interessi economici. Su questo gioca la Pro Loco. Ma si sà, giocando con il fuoco prima o poi ci si scotta…
Quest’anno è stata bruciata l’ultima possibilità. Insieme ai Maestri Carraioli sono stati messi fuori dalla Pro Loco anche tutti i giovani che negli ultimi anni hanno lavorato per lo sviluppo di questa Festa e non solo. Noi non ci sentiamo più rappresentati. Noi ci sentiamo disgustati ed offesi. Abbiamo capito che il compito dei Maestri Carraioli, e di qualsiasi altra associazione che partecipa alla Festa dell’Uva, non è solo quello di obbedire ciecamente e rispondere signorsì, ma è quello di partecipare attivamente allo sviluppo del paese. Abbiamo esposto più volte ed in diversi modi il dissenso nei confronti del “sistema Festa dell’Uva” e più volte abbiamo fatto presente a chi di dovere che c’erano delle lacune da colmare. Queste elezioni alla Pro Loco, che è indubbiamente l’ente che gestisce la Festa dell’Uva, sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso. A noi non interessa un tornaconto economico, non ci compreranno dandoci 300 euro in più per fare i carri. Chi si è assunto l’onore e l’onere di gestire l’organizzazione deve capire che non tutti sono disposti a vendere voti e dignità, deve capire che non tutti vedono la partecipazione alla vita sociale e culturale come un’occasione per fare soldi, deve capire che c’è ancora gente che mette la passione e l’amore per il proprio paese prima di tutti e tutto.
Non è certo nostra intenzione abbandonare la vita sociale e culturale nel nostro paese, a Solopaca, ma sicuramente è nostra intenzione continuare su strade parallele con chi oggi strumentalizza la Festa dell’Uva. Non vogliamo avere a che fare con chi ci reputa in qualche modo non degni o incapaci di gestire il lavoro che noi stessi facciamo, con chi sa solo gridare ed insultare, con chi punta agli interessi personali e non a quelli della comunità, con chi evidentemente ci vuole solo sfruttare.
Per buona educazione vogliamo fare gli auguri al nuovo consiglio direttivo della Pro Loco ed a tutti gli organizzatori della Festa dell’Uva, con la speranza che la Festa torni ai suoi fasti. Ma contemporaneamente, vogliamo rendere nota la nostra solidarietà al cavaliere Giardino, che dopo 12 anni di impegno profuso in Pro Loco è stato messo da parte in modo a dir poco disgustoso, e vogliamo rendere noto che per quello che ci riguarda la collaborazione con la Pro Loco è giunta al termine.
Cordiali saluti.
Tutti i giovani che non si riconoscono nelle vostre nefandezze.












vorrei rispondere a questi giovani che non si sentono rappresentati e inneggiano ad una collaborazione terminata, ad una rottura di rapporti con la pro - loco. Mi rendo conto che, evidentemente, chi si espone diventa soggetto a pubbliche offese o (raramente) encomi, ma è pur vero che alla cattiveria, quella accompagnata dall’ignoranza, non c’è mai fine! come dire? non c’è limite al peggio…vorrei perciò invitare questo gruppo di giovani a parlare apertamente con chi è stato eletto…anche se..se ne sarebbe potuto parlare anche domenica nell’aula consiliare, guardandosi negli occhi…ancora una volta devo ricredermi, da giovane che non vive più a tempo pieno a solopaca (menomale) e che, fortunatamente, si ritiene un gradino più sù di questa gente, che la solopachesità resta una grave malattia, un vero e proprio cancro che uccide chi non riesce a guardare oltreil proprio naso, che non sa confrontarsi, e che, con troppa presunzione, pensa di far i conti in tasca, o in testa, a troppa gente che…vive di tranquillità e non di inciuci…amici, l’inciucio logora il cervello (e il fegato) di chi lo produce!!!
state sereni…relax!
tanto per noi…nel bene o nel male…purchè se ne parli!!!!
Mi intrometto per dire che evidentemente, per quello che si evince dal documento, questi giovani non ce l’hanno con i consiglieri eletti, ma con il sistema usato per la loro elezione e per l’amministrazione della Pro-Loco. Io, a dirla tutta, sono d’accordo con questi ragazzi, anche se spero che il nuovo consiglio direttivo sappia ricoprire al meglio il compito che gli è stato assegnato. Spero anche che i nuovi consiglieri non si ritengano un gradino al di sopra di nessuno, l’arroganza è una brutta malattia, e spero che vivano a Solopaca e considerino la loro solopachesità un pregio e non un difetto. Ci sono persone che nel nostro paese hanno dimostrato di poter raggiungere traguardi importanti con il loro “essere Solopachesi”, non vedo perchè considerarlo un cancro. Io sono fiero di essere Solopachese…
Salve ….vorrei rispondere a chi si definisce un giovane…forse all’anagrafe ma non nello spirito…
Parlare di inciuci di fronte a quanto accaduto alla proloco, significa non riuscire ad analizzare la situazione…o forse si è in grado di farlo, ma non lo si voglia fare per convenienza!!!!
Parlare di una proloco libera dai condizionamenti politici è pura fantasia, parlare di proloco orientata al benessere di Solopaca è semplicemente ridicolo, parlare di meritocrazia a Solopaca è una bestemmia…..
I giovani per il loro spirito non possono accettare tali nefandezza, per il semplice fatto che rappresentano il futuro, ed il futuro non può mai essere uguale al passato….
Lo so che a te non te ne frega niente…. “basta che se ne parli”….ma devi sempre sperare di correre con il cavallo più veloce altrimenti….diventa difficile arrivare primo…
“Un punto importante dell’umana saggezza sta nella giusta proporzione in cui dedichiamo la nostra attenzione, parte al presente, parte al futuro, affinché l’uno non ci guasti l’altro. Molti vivono troppo nel presente: le persone leggere; altri troppo nell’avvenire: i pavidi e gli ansiosi. Raramente uno saprà tenere il giusto mezzo”.
(Arthur Schopenhauer)
Quindi noi facciamo inciuci? Gossip? Non capisco…noi raccontiamo ciò che abbiamo visto…e lo commentiamo. Quando sarà abrogato l’ articolo della Costituzione sul diritto d’ opinione…starò zitto. Qui non si tratta più di questo o quel soggetto…qui a Solopaca non si tratta più nemmeno di essere “garantisti”.
Qui si parla di dignità. Nientaltro che pura e semplice dignità. Che molti hanno buttato nel fiume.
caro “un giovane” volevo solo dirti ke la nostra non è cattiveria ma è pura e soprattutto semplice verità… il tuo commento nn è altro ke un modo pratico per dimostrare la tua pochezza intellettiva (scusa per l’offesa) ma le persone sono libere di esprimere le proprie idee liberamente senza essere vincolati a nessuno…. il mio unico consiglio è solo quello di moderare le considerazione e prima di giudicare bisogna prima di tutto guardare se stessi e poi cercare di scovare nell’ intro di una persona… la cultura è la migliore delle avanguardie ed è grazie a persone come te ke l’italia è rimasta un paese prevalentemente agricolo….. cordiali saluti ….. FORZA SOLOPACA LIBERA!!!!
“da giovane che non vive più a tempo pieno a solopaca (menomale)”…
scegliendo la Pro loco hai scelto di vivere pienamente Solopaca…il tuo “menomale” risulta poco appropriato, a dire il vero sembra proprio una grande s…sciocchezza!!!