Pro-Loco “Okkupata”

6 05 2008

Come volevasi dimostrare: abbiamo assistito a uno spettacolo per niente inedito, ma non per questo meno sconcertante: abbiamo assistito all’ occupazione politica della Pro Loco da parte dell’ amministrazione, determinata a rendere questo Ente un ufficio periferico del Comune, gestito da persone “amiche”.
Ma il discorso che pongo in essere, verte su tutt’ altri temi: innanzitutto, ci tengo a dire che la Presidente designata è una persona di tutto rispetto, una professionista anche di giovane età ovvero il tipo di persona adatto a svolgere la funzione che gli è stata assegnata. Sulle modalità di assegnazione…ci sarebbe da scrivere un libro. Se un cittadino del Myanmahar o un povero cristo residente nel Tibet avessero assistito alla votazione avrebbero detto: “Non siamo soli al mondo…”.
Domenica scorsa infatti si è tenuta l’ assemblea-farsa, durante la quale i vecchi dirigenti della Pro-loco hanno esposto ciò che hanno fatto durante il loro mandato. Poi ha preso la parola il Sindaco, dopo un breve discorso il presidente dell’ assemblea ha detto che proponeva alla stessa di fare 11 nomi e che su quei nomi l’ assemblea avrebbe espresso giudizio. Manco a farlo apposta, già era pronto un foglietto con 11 nomi(però!) da sottoporre al “giudizio” dell’ “Assemblea”, che era composta in larga parte da
“amici dell’ amministrazione”, nonché da tre componenti di essa.
Giudizio poi, che consisteva nell’ alzare la mano, per poi proclamare il nuovo Consiglio della Pro Loco per “acclamazione”! Però! Manco nei Soviet si procedeva per “acclamazione”! Anche lì, come nelle assemblee fasciste, si votava con tanto di fogliettino e penna, con conseguente scrutinio.
Di sicuro il Duce e Stalin si staranno rivoltando nelle rispettive tombe: “ma come abbiamo fatto a non pensarci noi?” Eh…già! Tutto quello spreco di tempo, di carta…solo per far credere a dei fessi che si era comunque in un relativo regime democratico-rappresentativo… banali stratagemmi appartenenti al passato! Siamo nel Terzo Millennio, diamine!
Si fa tutto così, “sciuè sciuè”.
Qui non c’ è tempo da perdere, poche chiacchiere: “questi sono i nomi; chi è d’ accordo?” ed ecco le mani alzate dell’ Assessore “al ramo”, dell’ Assessore della Comodità Montana(forti dell’ allenamento maturato in 7 anni di consigli Comunali), del Consigliere “importante”… tutte presenze “eccellenti” che di sicuro non si faranno più rivedere nella “Pro Loco”, almeno fino alle prossime “elezioni”; ecco le mani alzate degli 11 designati…e il gioco è fatto.
Senza giri e rigiri. Senza inutili votazioni scontate e fastidiose, con conseguenti lunghi e tediosi scrutinii.
Senza partecipazione popolare.
Qualcuno aggiungerebbe: “senza pudore”. Ma nessuno l ha detto. Forse questo è che mi preoccupa di più. Che fa più paura. Non c’ è più la capacità, la volontà da parte della gente di indignarsi, di trovare indecoroso un tale tipo di comportamento. Non ci sono più uomini che si indignano di fronte a questi fattacci, e qualcuno che nel decennio scorso si indignava ora fa il “collaborazionista illuminato”.
Siamo alle comiche finali, siamo davvero al colmo dell’ otre.
Per me il Sindaco poteva “mettere” a capo della Pro Loco anche Carlo Azeglio Ciampi. Ma nemmeno così si sarebbe potuta giustificare l’ occupazione politica di un’ associazione . Il Sindaco (come al solito) mi dirà:  “così fan tutti”.
Ormai, questa è la giustificazione che va di moda, questo è il lasciapassare per operare le più assurde prevaricazioni. Roba da matti. Da commedia plautina.

Domenica 04 Maggio, ore 19 e 30: sono davanti al Comune e penso a tutte queste cose, poi scritte di sopra, mi viene quasi da ridere. Sorridendo, attraverso la piazza antistante il Palazzo del comune dove si sono appena svolte le “elezioni”.
Mentre cammino, incontro gli amici, gli racconto, e ci facciamo due risate insieme.
Ma una vocina, prima timida, poi sempre più insistente nel mio inconscio mi dice: “Non è una commedia di Plauto, ma la realtà! Questa è la realtà!”

Di colpo,  smetto di ridere

Dante Tammaro, Consigliere Comunale ed ex socio della Pro Loco


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Una risposta a “Pro-Loco “Okkupata””

7 05 2008
dante (14:04:20) :

Alla luce di questi eventi, una cosa mi sento di dire all’ amministrazione, al Sindaco in particolare: è il modo di fare che è sbagliato. E’ sbagliato preparare la “zuppa” in gran segreto per poi propinarla. Caro Sindaco, ma se lei serenamente e tranquillamente avesse proposto, da Socio onorario della Pro Loco il nome dell’ Avv. Paola Forgione…chi le avrebbe detto di no? Chi avrebbe avuto qualcosa in contrario? Io credo nessuno. Si sarebbero chiamati TUTTI i soci della Pro Loco, e TUTTI INSIEME si decidevano gli 11 nomi. Senza scomodare assessori, consiglieri e sostenitori vari che, con il dovuto rispetto, ho visto solo domenica scorsa ad un’ assemblea Pro Loco. Se la Pro Loco rappresenta tutti ed ha una composizione democratica non ci guadagno io, ma ci guadagna Solopaca.
Se viceversa è composta in tal modo non ci perdo io e nemmeno l’ Amministrazione…perde Solopaca. Solopaca ha bisogno delle energie di tutti per risollevarsi. E per reperirle abbiamo bisogno che TUTTI si sentano rappresentati!

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